essere madre

19 gennaio 2016


Di ritorno da Parigi,  con la valigia all'ingresso e il silenzio ho provato a riordinare quello che avevo da fare. Lo appunto sempre su blocchi speciali, con lo spazio per spuntare. Sono i miei souvenir preferiti: uno nuovo ad ogni viaggio. Scorro con l’indice e insieme ai miei impegni trovo i promemoria della sua piccola vita: il bottone da riattaccare, la giustificazione per scuola. Lei è qui, mescolata a me in punta di dita come zucchero burro e farina. Da quanto non balzavo di gioia al semplice pensiero di essere madre? Che tenerezza la vita capace di mandar via la nostalgia con una lista di cosa da fare!


San Valentino al Valdirose

11 gennaio 2016

Sabato 6 Febbraio dalle 
10 alle 17 

Martina terrà il corso di pittura su legno. 
E’ una amica lo sapete per questo sono emozionata per lei
 già la immagino armata di modestia e sorrisi: impossibile non rimanerne conquistate. 


Questo è il suo blog e questo il suo nuovo shop
Per chi non è di zona ha anche altre date (20 e 21 Febbraio) ne "I corsi di Alice”  

per informazioni sul  corso di Martina decorazione su legno scrivete direttamente a 




Domenica 7 Febbraio 
dalle 15

invece è tempo di fiori e ghirlande con Carolina   
ancora non la conosco personalmente ma quando mi ha contattato è bastato uno sguardo alla gallery per innamorarmi e con questo invito mi ha definitivamente conquistato

questo il suo sito web  per chi non è di zona Carolina tiene corsi anche al suo shop.
Per informazioni sul corso di Carolina scrivete a
fiori@ouibologna.com

per iscrizioni e informazioni su questo corso 
scrivete direttamente a 

fiori@ouibologna.com

Per scelta questo post è senza commenti in quanto è preferibile che vengano contattate direttamente le ragazze.


decorare per le feste

22 dicembre 2015




Niente mi somiglia di più del mio modo di decorare. Quando mi chiedono di descrivere questo stile non so dare altro nome se non il mio. Ho i miei metodi e quello più deriso (e temuto) in famiglia è che aspetto sempre che qualcosa mi faccia venire la voglia, come in cucina.
Quest’anno è stata una vecchia bilancia con il suo piatto dorato. L’ho riempita di palline e pinze portacandele , così , colma di cianfrusaglie , ricorda quella che avevamo in cucina tanti anni fa.
Intorno ho messo abete, candele e vetri. La trasparenza è un elemento a cui non so rinunciare: dona luce e riempie gli spazi senza farsi notare. Ho utilizzato campane e vasi grandi abbinati per colore : vuoti , con pochi tralci o con all’interno qualche decorazione, le mie preferite. 

Come ogni stagione ho arricchito a tema il vecchio filo di ferro arrugginito trovato nel campo: è una base perfetta per chi come me usa solo l’intreccio. Potete rifarlo facilmente : per ottenere lo stesso effetto invecchiato è sufficiente immergere il ferro in due parti di candeggina e una di aceto per pochi minuti 

Anche mia figlia alza ormai gli occhi al cielo ma vedere ciò che si possiede con occhi diversi è davvero la più semplice, economica e soddisfacente delle soluzioni. Funziona soprattutto con le piccole cose. Quel porta batuffoli di cotone pieno di zucchero di canna è stato notato ad ogni caffè, sono questi i piccoli trionfi di cui vado più fiera. 
(quante volte avete cambiato orecchini e quante invece la zuccheriera? Sono certa che, senza girare troppo, troverete almeno 5 alternative alla vostra e sarà bello tra un po’ tornare a lei...sempre che nel frattempo non sia diventata altro)

Per la prima volta ho comprato l’albero di Natale (due per la precisione). Non ho mai sopportato l’idea di vederli piangere aghi ma avendo un po’ di giardino ho deciso di provare... erano troppo carini, così carini che non hanno avuto bisogno di niente (solo lucine , ben nascoste).  Ho utilizzato due catini di zinco ma per chi non li ha sarà sufficiente una vecchia lunga sciarpa di lana: avvolgetela attorno al vaso come fosse un collo.
Una tavola racconta chi siete soprattutto quando non è imbandita. Per le feste raccolgo le mie bottigliette su un vassoio (o qualcosa di facile da spostare per togliere e mettere la tovaglia quella ventina di volte che le riunioni familiari richiedono) oppure lascio due o tre tralci rimasti e decoro con mele o mandarini o noci e a fine feste qualche piccola mano golosa mi ha sempre preceduto nello sparecchiare.

Per il primo piano mi sono tenuta da parte le palline più colorate per rendere omaggio alla rosa di macchia che decora la parete. Le stanze sono come le persone ognuna ha la sua luce e i suoi colori da rispettare.



Le ho lasciate un po’ sparse e ogni giorno cambiano posizione… In questo mio modo di decorare c’è una nota che ritorna sempre, me lo ha fatto notare un anziana signora. “pare che tu abbia lasciato  un lavoro a metà e che il tavolo sia in attesa di vederti tornare, mia cara, questa veranda sembra la stanza di un pittore.” mi piacque sentirmelo dire e ogni tanto quando vedo disordine e confusione sorrido … perché, è normale, nella mia testa io adesso sono lo studio di un pittore!



Il calendario delle Pastiglie Leone e altre storie

18 dicembre 2015

Mi piace chiedere a mia figlia cosa vorrebbe fare da grande: un giorno si segna a pattinaggio per fare la cameriera volante, l’altro ricicla dosatori e contagocce per creare nuove lozioni con acqua e fiori. Rimarrò male il giorno in cui smetterà di immaginare : tenendo i piedi per terra si dimentica la nostra unica possibilità di volare. Abbiamo più di un lavoro immaginario in comune ma il nostro preferito è un piccolo caffè: lei alla cassa e io a sistemare caramelle, dolci, fiori e qualche infuso di tè. Quando ho ricevuto la richiesta di fotografare i prodotti di Pastiglie Leone ero al settimo cielo (che io ne sia una fan è risaputo: al Valdirose non mancano mai le loro colorate caramelle) l’idea di creare davvero quel nostro sogno era la mia piccola dimostrazione che quel che desidera prima o poi, in qualche strano modo, lo potrà avverare. 

Abbiamo scartato pacchi come a Natale , scoperto alcuni loro prodotti che ancora non conoscevo giocato con i colori delle loro famose latte e assaggiato cioccolato divino. Fotografare è stato un gioco:  in quel momento il vero compito era ricreare per me (e per lei) il nostro negozio immaginario con le caramelle più famose d’Italia.

Come Charlie Bucket con il suo biglietto d’oro stringo il calendario che ne è venuto fuori (in vendita qui) . Esprimerò ogni mese desideri irrealizzabili perché , ho le prove, con la dolcezza tutto si può avverare ... I dolci non devono avere un senso, per questo sono dolci!

Grazie Pastiglie Leone 






Amsterdam

11 dicembre 2015


Lo scorso inverno ho svuotato la mia casa privata, ho imbiancato tutto da sola trascorrendo i miei giorni di vacanza tra il profumo di pittura e il colore chiaro delle pareti (va bene lo ammetto la cucina è colma di oggetti ma solo belli e necessari) . Sono trascorsi 12 mesi e non ho sentito la mancanza di niente: a dare calore, a riempire gli spazi , bastano le persone. Con questa idea in testa, questo inverno, anziché dedicarmi ad arredare la mia casa, ho deciso di riempire me stessa. Di esperienze, di nuove avventure e  viaggi. Il primo è stato lei: Amsterdam. Non avrò quadri da appendere ma in me ci sono bici e foglie gialle sui muri scuri. Profumi di cappuccini, di fiori, di erba e di mercatini. 
Guardo queste foto (troppe , lo so) e sento quel’ accelerar la pedalata di quando si è più felici. 
La casa che porto dentro è ricca di sfumature e devo ringraziare questa città di finestre senza tende da cui ho tanto da imparare.








Ho scelto di soggiornare a  De Hallen, una ex rimessa di tram di 2700mq convertita in food market (coperto), cinema, libreria , bar e negozi vintage ristoranti e Hotel (Hotel de Hallen dove ho prenotato per tute le notti).



 remise 47 

A due passi dal De Hallen avevamo the breakfast club. Qui ho mangiato i pancakes più soffici della storia. Lo consiglio.


ma per la pausa caffè o per un dolcetto consiglio anche :






Grazie alla comunità di instagram ho potuto scoprire anche tanti negozi 


Tra i locali che mi avevano consigliato ma che non ho provato ci sono :















A chi come me ama le strutture in ferro e vetro consiglio di visitare l' Hortus botanicus e di provare il vicino cafè restaurant de plantage 



Ho amato anche il Cotton cake


Ci sono una infinità di piccoli negoziati e brocante 

soprattutto nella zona dove dormivo (de hallen) dove regolarmente organizzano vintage market


mi rammarico di non aver provato  toastable


ma ho provato inaspettatamente piccole realtà anche dove le vetrine erano dedicate a ben altre dolcezze







tra gli hotel in cui avrei voluto soggiornare : The Oxton  ( ho provato il loro Lotti’s caffè vedi sotto) e Ink Hotel



Link utili




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