La mia domenica

17 dicembre 2013

Il mio “Luci di Natale” è volato : si è nascosto bene  come il coraggio di parlare in pubblico e la sicurezza che quel che faccio possa interessare davvero. E’ stato un post detto con un filo di voce, il voler ricreare un angolo che ricordasse la prima volta che ho pensato "che bella la luce”. 
E’ stato un tavolo con la pasta da stendere e un altro con segnaposto, panforte e ricciarelli superbi da incartare ma, soprattutto, è stato sedersi, mangiare, ridere e pensare a quanto un tavolo e una luce possano unire le persone e detto tra noi… che persone… (Elena, Bea ti saluta tanto)
Era il primo passo di un cammino che sto per iniziare, per questo vi dico ancora: grazie ragazze… lo scrivo qui perchè dal vivo, si sa, mi trema la voce.  






questo è il tavolo finale grazie e Tommaso per questa foto