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Il calendario delle Pastiglie Leone e altre storie

18 dicembre 2015

Mi piace chiedere a mia figlia cosa vorrebbe fare da grande: un giorno si segna a pattinaggio per fare la cameriera volante, l’altro ricicla dosatori e contagocce per creare nuove lozioni con acqua e fiori. Rimarrò male il giorno in cui smetterà di immaginare : tenendo i piedi per terra si dimentica la nostra unica possibilità di volare. Abbiamo più di un lavoro immaginario in comune ma il nostro preferito è un piccolo caffè: lei alla cassa e io a sistemare caramelle, dolci, fiori e qualche infuso di tè. Quando ho ricevuto la richiesta di fotografare i prodotti di Pastiglie Leone ero al settimo cielo (che io ne sia una fan è risaputo: al Valdirose non mancano mai le loro colorate caramelle) l’idea di creare davvero quel nostro sogno era la mia piccola dimostrazione che quel che desidera prima o poi, in qualche strano modo, lo potrà avverare. 

Abbiamo scartato pacchi come a Natale , scoperto alcuni loro prodotti che ancora non conoscevo giocato con i colori delle loro famose latte e assaggiato cioccolato divino. Fotografare è stato un gioco:  in quel momento il vero compito era ricreare per me (e per lei) il nostro negozio immaginario con le caramelle più famose d’Italia.

Come Charlie Bucket con il suo biglietto d’oro stringo il calendario che ne è venuto fuori (in vendita qui) . Esprimerò ogni mese desideri irrealizzabili perché , ho le prove, con la dolcezza tutto si può avverare ... I dolci non devono avere un senso, per questo sono dolci!

Grazie Pastiglie Leone 






Il pan’ino Veggie

24 novembre 2015



Che l’incontro con la Guido Tommasi Editore mi avesse sconvolto un po’ la vita è ormai risaputo. Dopo l’uscita del mio libro la quotidianità è cambiata: come la protagonista di “l’amore non va in vacanza” sentiva i trailer nella testa, così io ogni volta che cucino o eredito una ricetta penso un po’ in stile “quello che piace a Irene” e , lo ammetto, fotografo tutto. Lo faccio per me, l’ho detto nell’ultima intervista al corriere fiorentino “dovremmo fermarsi ogni anno e scrivere quello che ci piace, così per essere sicuri di non dimenticarselo” . Osservare i dettagli che mi colpiscono e riflettere su quello che mangio mi ha portato a scoprire i miei veri gusti.


Insomma, anche se non è la mia professione, fotografare mi piace e mi aiuta parecchio e quando ho ricevuto la proposta di esser la fotografa del nuovo libro di Alessandro Frassica,  ho arginato i dubbi sulle mie capacità e mi sono lanciata : per crescere , me lo insegna Bea, bisogna pur aver qualcosa di pauroso da affrontare. (Certo se avessi saputo che la maggior parte de gli amici erano giornalisti o chef stellati forse sarei rimasta a far panzanella in veranda)


mi son lanciata e nel mio volo ho superato più di una paura: ho imparato a viaggiare sola (io che senza scorta non mi muovo), ho imparato a considerare una squadra di lavoro che con includesse marito o babbo ma soprattutto ho imparato una nuova arte del mangiar bene.
Se in ogni tuffo, dopo la paura,  resta solo l’emozione la mia è tutta racchiusa qua e la posso sfogliare
si chiama  “il pan’ino Veggie” 
Grazie Alessandro e grazie alla Guido Tommasi per la fiducia 





un nuovo mese: Aprile.

3 aprile 2015

Con te ascolto più musica, compro abiti nuovi e sento l’odore dell’aria. Al mattino metto il sole sul letto al posto del piumone e mi pare di vivere di più. Io per te tengo a galla la parte migliore che ho dentro e mi viene facile tutto , soprattutto gioire.  forse sono innamorata di te , caro il mio Aprile.





 Immagini scattate per la rivista “fiorfiore in cucina” grazie Paola Binaghi per aver saputo esaltare così tanto il mio lavoro…la mia prima copertina non si scorda mai.








valdirose for Oscar et Lila: spring 2014

14 aprile 2014



Mi viene bene incantarmi. Lascio che il mondo fuori si appanni e , come se avessi un discorso lasciato a metà, torno a fantasticare con l’ostinazione di quando ho un nome da ricordare.
Qualche giorno fa, lavorando per Oscar et Lila , tra erba e pompon, ho immaginato mia figlia in un mondo perfetto e, guardando le foto adesso, rivedo il mio sogno: intatto e delicato come un fiore seccato tra le pagine di un libro.

Grazie a Oscar et Lila che ogni stagione riesce a creare un nuovo incanto.



ho creato un video e un piccolo catalogo ma
dal 28 Aprile dalle 21 troverete la collezione completa su www.oscaretlila.com



La mia domenica

17 dicembre 2013

Il mio “Luci di Natale” è volato : si è nascosto bene  come il coraggio di parlare in pubblico e la sicurezza che quel che faccio possa interessare davvero. E’ stato un post detto con un filo di voce, il voler ricreare un angolo che ricordasse la prima volta che ho pensato "che bella la luce”. 
E’ stato un tavolo con la pasta da stendere e un altro con segnaposto, panforte e ricciarelli superbi da incartare ma, soprattutto, è stato sedersi, mangiare, ridere e pensare a quanto un tavolo e una luce possano unire le persone e detto tra noi… che persone… (Elena, Bea ti saluta tanto)
Era il primo passo di un cammino che sto per iniziare, per questo vi dico ancora: grazie ragazze… lo scrivo qui perchè dal vivo, si sa, mi trema la voce.  






questo è il tavolo finale grazie e Tommaso per questa foto

Valdirose for Oscar et lila

12 novembre 2013



La fotografia mi difende e si fa avanti quando mi mancano le parole. Mi ha insegnato a cercare il bello e a trovarlo, sempre. Anche senza la macchina io scatto e custodisco.

In serbo ho un archivio infinito
di quel momento in cui i suoi occhi bucano i miei e corrono per arrivare fin dove vogliono
di colori, i miei preferiti, per rifugiarmici quando intorno trovo solo il grigio
di foto mai scattate e di foto che scatterò presto.




Ringrazio di cuore Patricia che ha rinnovato la sua fiducia in me commissionandomi anche questa stagione il catalogo della nuova collezione di Oscar et Lila
Lavoro con persone fuori dall'ordinario, che inseguono l'incanto e la leggerezza, lavoro con la bellezza 
e mi sento fortunata.