Mi piace chiedere a mia figlia cosa vorrebbe fare da grande: un giorno si segna a pattinaggio per fare la cameriera volante, l’altro ricicla dosatori e contagocce per creare nuove lozioni con acqua e fiori. Rimarrò male il giorno in cui smetterà di immaginare : tenendo i piedi per terra si dimentica la nostra unica possibilità di volare. Abbiamo più di un lavoro immaginario in comune ma il nostro preferito è un piccolo caffè: lei alla cassa e io a sistemare caramelle, dolci, fiori e qualche infuso di tè. Quando ho ricevuto la richiesta di fotografare i prodotti di Pastiglie Leone ero al settimo cielo (che io ne sia una fan è risaputo: al Valdirose non mancano mai le loro colorate caramelle) l’idea di creare davvero quel nostro sogno era la mia piccola dimostrazione che quel che desidera prima o poi, in qualche strano modo, lo potrà avverare.
Abbiamo scartato pacchi come a Natale , scoperto alcuni loro prodotti che ancora non conoscevo giocato con i colori delle loro famose latte e assaggiato cioccolato divino. Fotografare è stato un gioco: in quel momento il vero compito era ricreare per me (e per lei) il nostro negozio immaginario con le caramelle più famose d’Italia.
Come Charlie Bucket con il suo biglietto d’oro stringo il calendario che ne è venuto fuori (in vendita qui) . Esprimerò ogni mese desideri irrealizzabili perché , ho le prove, con la dolcezza tutto si può avverare ... I dolci non devono avere un senso, per questo sono dolci!
Grazie Pastiglie Leone





















































