cose da raccontare

27 ottobre 2016

Da bambina avevo intorno un eco continuo di "basta Irenina, chetati un attimo" (stai zitta un pochino) e io l'avrei accontentati ma ogni tre per due accadeva qualcosa da raccontare. Anche oggi, se non mi do un contegno, sento quel desiderio.


La gara di guanti di lattice, il morso ad un frutto maturo con il succo che cola giù per il collo, quella vespa davanti alla macelleria sembrava una cartolina, la pieve di Romena con i suoi tre cipressi, il tuffo in Arno, lei  e il suo broncio che riesco a vedere anche di spalle. 
Quante belle cose in sole due ore di questa estate. La piccola Irene che ero a volte aveva ragione queste son cose da raccontare












I doni di Irene in libreria dal 3 Novembre

25 ottobre 2016


Ho scritto il secondo libro tutto d'un fiato, in poche settimane ho sfornato e fotografato tutti le torte i dolcetti e i biscotti che di solito porto in regalo. Quando Guido mi ha proposto il titolo ho iniziato a ripetermelo prima in silenzio poi ad alta voce  "I doni di Irene" "I doni di Irene" . Mi piace, ho pensato. 

Mi piace perchè vorrei essere fatta solo di questo, di ciò che di buono e dolce riesco a donare.


Aspetto con ansia il 3 Novembre per vedere tra gli scaffali delle librerie questo nuovo nato. 
Irene

matrimonio al Valdirose

18 ottobre 2016



La mia casa è piccola ma ha aperto le porte a un mondo grande. 



è speciale grazie alle persone che vi sono entrate. 



è viva grazie alla creatività e al lavoro 







Anche senza voce, le mura adesso possono parlare, come gli sguardi di certe anziane signore. 
Niente è più bello di far di uno spazio vuoto una casa



















design and planning Laura Bravi


valdirose retreat

3 ottobre 2016



Tre settimane fa era il primo giorno del secondo Valdiroseretreat . A quest'ora non sapevo ancora come avrei preparato la tavola ma ero felice e persa in una casa colma di cose buone e aspettative. L' entusiasmo talvolta riempie stanze intere. 

Ho appeso l'uva arrivata in regalo qualche lanterna
ho accolto le partecipanti in arrivo
uno spritz qualche abbraccio e ognuno a raccontare quel che era e quel che stava cercando. 
Forse, tra tutte, la presentazione è la parte che amo di più di queste esperienze: cabita raramente di avere qualcuno davanti a cui interessa quel che sei e fai e quel che vorresti  diventare.
Abbiamo trascorso i giorni successivi a scattare, sistemare e a rendere piacevole quello che ognuna voleva raccontare. 

Talvolta la vita ha bisogno di un aiutino per essere ancora più bella.


















Il secondo giorno partendo dalla torta della mattina abbiamo raccontato come spostiamo e decoriamo una foto dopodiché ognuna ha creato il suo angolo e la sua storia.

(qui ho rubato il set di Fede e sotto quello di Roberta)


Abbiamo condiviso giornate e tavolate e già dal secondo giorno lavorare insieme era puro divertimento.








Il terzo giorno abbiamo anche giocato con quel poco di fiori che ho trovato lungo il ciglione: asparecchiare insieme  resta uno dei momenti creativi che preferisco.

Amo amo amo le mani al lavoro.

Mentre le partecipanti al pomeriggio studiavano lightroom e photoshop io mi riguardavo le foto e sognavo un giorno di imparare a fare ritratti: ogni atmosfera diventa vera quando accompagnata dalla presenza di una persona. 















Adesso che il cielo è più fresco vedo quei giorni tiepidi con nostalgia: così lenti, così veri, guarniti di sorrisi (e non solo) ... bello aver salutato così la mia estate 2016.

Gratitudine è l'unica parola che accompagna questi ricordi.