Il Verrand di Catelier

2 marzo 2016

Arriva un tempo in cui ci si innamora dell'inaspettato e 4 settimane fa , complice un cielo azzurro , qualche brocante e una padrona di casa eccezionale, io, ragazza di mare, ho lasciato sui monti un pezzo del mio cuore. 

Sono stata nel Verrand, un incantevole frazione di Pre Saint Didier, ospite di Caterina (che non finirò mai di ringraziare). Nella sua cucina si legge invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della sua felicità durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto e così è stato. In pochi giorni è riuscita a farci vivere e godere tutto il bello della sua zona e non solo . Abbiamo visitato la fiera di Sant'orso e le sue meravigliose sculture, siamo volati in cielo sulla skyway,  siamo fuggiti anche ad Annecy per qualche ora, (la venezia delle Alpi). 
Abbiamo fatto colazione con la torta di mele del Pastificio Gabriella, e cenato con prodotti tipici locali. Chi mi ha seguito sui social si sarà fatto due risate vedendomi impazzire davanti alle bontà di queste zone. La polenta cotta sul fuoco a legna, la fondue bourguignonne con carne di manzo cotta nel brodo, i formaggi regionali e le patate di montagna... ho provato anche la motzetta di camoscio (mocetta). Sono tornata a casa con la testa piena di nuovi sapori, la borsa colma di miele e nei polmoni un carico di aria buona.

A raccontar questo viaggio sembro una bambina : elenco a non finire convinta che l'espressione e il tono possano descrivere tutta quella emozione. 

son tornata con la voglia di partire ma i viaggi, si sa, hanno anche questo potere. 



Qualche tempo fa mi è stata fatta una bella intervista  e una delle domande di Benedetta è stata:
 "Come si definisce il buon gusto?"
Per la prima volta ho risposto senza esitare forse perché avevo appena conosciuto Caterina e la sua casa ricca di spunti e colori. 


"Credo che il buon gusto sia quello personale, che non scimmiotta nessun genere. Lo si riconosce immediatamente in ogni casa e di solito anche se è completamente diverso dal nostro lascia sempre molta ispirazione"

Ho pensato di condividere con voi alcune delle mille foto che ho fatto 
insieme a tre punti che ho aggiunto alla mia lista di cosa da fare

aggiungere tessuto 
valorizzare l'artigianato locale
non smettere mai di dedicarmi alle collezioni 
























 Annecy e il suo mercato da cui arrivano molti dei props del mio nuovo libro





 finalmente visitato anche il Catelier: il negozio di Caterina dove oltre alla sua selezione si nasconde il laboratorio tessile di paralumi e non solo





 Grazie anche al club des Sports al Planpincieux in val Ferret , il papà di Caterina, per la motoslitta di Bea, le sue bici da neve e i miei slittini.





10 commenti:

  1. Bellissimo posto, ma che oggetti si trova a questa casa!!! Si vede che una persona molto interesante!!!! La scritta in cucina é troppo bella e forte!!!!

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  2. che buffa!! sembra la casa di una strega buona *___* baci, mariaida

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  3. Tutto perfetto!mi piace un sacco!

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  4. Bellissimo!!
    And very inspiring, thanks for showing us. Love the place!!

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  5. conosco la zona: vedessi con la bella stagione!
    lori

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  6. Questa casa sembra un grande continitore di collezioni di ogni tipo...Mi piace!

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  7. Ogni vostro viaggio sembra una favola,sarà' mai che voi siete magici e riuscite a circondarvi di persone che lo sono altrettanto????

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  8. ...che strano vedermi citata. Sono davvero felice che l'intervista ti sia piaciuta.
    Bella questa casa, mi è così familiare. Diversamente da te, io sono una ragazza di montagna.
    un caro saluto Irene, la tua generosità è una caratteristica che mi stupisce sempre e mi allarga il cuore.
    Benedetta

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  9. Bellissimo ambiente, si respira la vera montagna.
    un abbraccio cara Irene,
    Donatella

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  10. grazie per tutti!!!
    bacci
    mi piace molto la publicazione!!!
    :)

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