Ricordi come perline

29 maggio 2014






Ricordo ancora la festa della mia prima comunione: le sedie di cucina in giardino anche quella che avevo morso da piccola e che cercavo di nascondere bene, la foto con la nonna davanti alle rose, il suo inconfondibile profumo, quella foto col nonno e il suo cappello di paglia che non toglieva nemmeno nelle occasioni speciali, la gente, tanta, che mi baciava a profusione e mi sorella che insisteva col dirmi che ero adottata e che quegli invitati brutti erano i miei veri genitori venuti a trovarmi.

Emma raggiante come un sole : grazie di avermi aiutato a distribuire confetti!


Sarebbe bello poter scegliere i ricordi come perline con cui far le collane. Comincerei da mia zia Silvana, il sorriso di chi ti aiuta con la gioia di farlo, poi Cecilia  e  Francesca e i brigidini mangiati sotto la tenda color lampone, Ludovica vestita da Alice , il sorriso di Greta e Gianmarco in mezzo alle donne,  la bella notizia da custodire ancora come un segreto, i panini incartati e i cestini da riempire e portare sul prato, i coni di frutta e l’arrivo del gelataio, Otto e Dio solo sa quanti panini si sarà mangiato, la torta, i suoi infiniti cambi di programma e le amiche virtuali, la foto di Bea incartata da Chiara, i miei amici appollaiati in un angolo come facevano sul muretto del circolino, la voglia di starci insieme e il poco tempo per farlo.

Forse son già troppe, forse guardando le foto ricorderò solo che Bea si è arruffata i capelli e non ha voluto indossare le ballerine nuove di pacco ma adesso mi piace pensare che la mia collana avrà queste perline : piccole, colorate, tutte diverse e così belle insieme. Di quelle collane da indossare in estate col primo vestito leggero



























Cecilia il tuo album si intona perfettamente con i miei fiori di campo: è meraviglioso!

Ringrazio Gaia per queste foto (e per tutte le altre che non ho pubblicato)  che ha colto tutti i miei migliori ricordi.

senza distrazioni

17 maggio 2014

Il problema è che di fantasia ce n’è anche troppa. Colpa della poca vita reale, forse. Per uno stato, un messaggino,  una citazione, una coincidenza o una canzone si può andare avanti per mesi per poi  perdersi o incontrarsi. Così oggi pensavo che ho voglia di svegliarmi e usare la mia fantasia per questa di vita. Per guardare bene ogni giorno quello che ho, immaginare il mio babbo giovane e bellissimo come se avesse 20 anni,  sbarbare erbette per un pomeriggio e vedere solamente il capolavoro che diventerà, osservarmi allo specchio e sognare sul mio futuro come quando ero una bambina. Ho voglia usare la mia creatività per render lui più felice, di immaginarci vecchietti e ridere di quei due anziani che si baciano.

Ho voglia di usare il mio incanto per quello che vivo quotidianamente perché è unico ed è adesso. Il resto potrà pur esser magia ma è una magia che sognano tutti e una cosa immaginata due volte non è più unica e diventa ordinaria. Non voglio perdermi un attimo perché , a furia di guardare fuori, ci si perde quel che si ha accanto. Ho voglia di cominciare da adessoora come dicevo da bambina. 
Ho voglia di vivermela tutta questa vita, senza distrazioni. Ho voglia di vivere.

a morning with: “enjoy coffee and more"

12 maggio 2014





Si chiama  Chiara. L'ho incontrata grazie ad una cara amica. Giorni fa mi ha sorpreso con un pacco di meraviglie e oggi volevo sorprenderla io: non sapendo come, ho inventato questo.
Bea mi ha suggerito di fare lo stesso con i suoi regali e con altri piccoli tesori ricevuti a sorpresa … Lo farò... quindi che “a morning with” abbia inizio…




per la felicità di qualcun altro

10 maggio 2014


Quante amiche ho visto sbocciare e che delusione mi ha dato la mia pancia sempre vuota. Poi sei arrivata e finalmente ho visto cos’era questa maternità:  è qualcosa di straordinario,  inventato dal cielo per comprendere quanto sia bello donare tutti se stessi per la felicità di qualcun altro. 

Voglio far di tutto per rendere la tua vita straordinaria, voglio farti felice e libera e sicura voglio farti buona e voglio farti pulita, ci metterò una vita ma ne vale la pena fosse solo per ringraziarti di avermi fatto diventare mamma

Ti amo piccola mia