il bello della frutta di stagione è proprio questo:
ogni anno ti godi una prima volta
ed ogni anno celebri l'ultimo boccone
una vera goduria
sento questo mondo che inizia a "brulicare" :
quanti rientri, quanti viaggi, quanti cambiamenti
in confronto, qui, il mio tempo sembra cristallizzato
... su una panca a mangiar cocomero ...



I luoghi"magici"sono sempre fermi nel tempo!
RispondiEliminaBuona giornata
Mari
C'è posto per me su quella panchetta? Ti racconterei una storia...
RispondiEliminasempre, lo sai
EliminaAhi come mi mancherà il cocomero quest'autunno...
RispondiEliminaIo amo la parola 'cocomero'... Penso sempre ai giorni in spiaggia col ragazzo che lo vende... Cocobello, cocobello si sente gia da lontano! Che ricordi...
RispondiEliminaUn saluto dalla germania
Claudia
li senti anche tu i passi in soffitta?
RispondiEliminastanno /stiamo tornando....
chissà quante cose nuove fresche
quanta energia....
io vengo a trovarti ( che non c'entra nulla ma io vengo!)
si energia cose nuove e fresche :)))
Eliminaaspetto le novità o forse semplicemente te
e io arrivo con una sacco di racconti...
EliminaQuanta verità in quel che scrivi, c'è sempre una prima volta e l'ultimo boccone. Riti che si ripetono negli anni.
RispondiEliminaLe foto sono stupende e danno proprio l'idea dell'estate!
Ciao Cri : )
Oh come mi piace qui, mi piace tutto il magazine le foto tutto tutto....grazie per seguirmi su pinterest! a presto =)
RispondiEliminaSai che alla prima ciliegia della stagione, offertami dal ragazzo della bancarella al mercato,
RispondiEliminami è venuta la pelle d'oca? Conservo un vecchio articolo di giornale, al momento non ricordo di chi, ma è uno scrittore non un giornalista, proprio sulla presenza della frutta sui banchi come se si fossero annullate le stagioni e su quanto perdono coloro che rincorrono le pesche a dicembre e via così Bisogna che lo cerchi, poi ti dico anche di chi è, adesso mi siedo accanto a te e mangio un pochino del tuo cocomero, grazie, un abbraccio,
Daniela
Ogni qualvolta si assaggiava un nuovo frutto, mia nonna diceva: frutt nuv ind'a la vende.....Spirt Sand ind'a la vende. ( frutto nuovo nella pancia.....Spirito Santo nella mente). Anche io percepisco il succedersi delle stagioni, accogliendo con gioia i nuovi frutti, ovvero il dono del tempo. Mi piace ricordare mia nonna in questo modo.
RispondiEliminaFiorella cea
le nonne... son tutte storie da ricordare
Elimina¡Exquisita la sandia y preciosas las imágenes!
RispondiEliminaBesos
Piola
Ogni frutto ha la sua stagione diceva mia nonna e al momento del suo arrivo,mentre lo assaporavi per la prima volta,dovevi esprimere un desiderio..chiudendo gli occhi lo faccio ancora e l'ho insegnato alle mie figlie..!ciao
RispondiEliminain un libro del mio bimbo esiste la fata dell'inverno.. che cristallizza tutto in un candido manto bianco.
RispondiEliminaIo fuori dalle pagine di un libro ho la fortuna di conoscere la Fata delle Quattrostagioni. si chiama Irene ..
da quando la conosco ha cristallizzato i miei pensieri piu belli grazie ai suoi.
....
Non riesco a ritrovare l'articolo di cui ti ho parlato ma mi è tornato alla mente il nome dello scrittore Carlo Castellaneta, proseguirò la ricerca, un abbraccio, Daniela
RispondiEliminami piacerebbe ascoltare le vostre storie: tu, Gaia e Anna che sto imparando a conoscere!! bacio
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